Come si svolge una visita gnatologica?

Come si svolge una visita gnatologica?

 

Se avete sentito parlare di gnatologia e siete interessati ad una visita gnatologica siete sul sito giusto! Noi di Cld ci avvaliamo della consulenza di un esperto gnatologo per curare al meglio le patologie dei nostri pazienti!

La salute e il benessere della persona passano anche per questa branca della medicina odontoiatrica e vogliamo essere certi di aiutare i nostri pazienti sotto ogni aspetto.

In questo articolo analizzeremo l’importanza della gnatologia e come si svolge una visita gnatologica.

visita gnatologica

La gnatologia, perché è importante

Innanzitutto dobbiamo chiederci perché la gnatologia è importante.

La gnatologia è una branca piuttosto recente, studia le patologie e le funzioni della mandibola (masticazione, deglutizione, funzioni fonatorie e posturali), che possono influenzare il nostro benessere.

In che modo l’articolazione della bocca può influenzare il nostro benessere? Sono molte le patologie e i disturbi che possono scaturire o essere acuite da disturbi di carattere gnatologico.

  • Difficoltà ad aprire e chiudere la bocca
  • Dolore al viso, collo e nuca
  • Mal di testa da occlusione
  • Bruxismo
  • Incoordinazione della mandibola
  • Vertigini
  • Mal di schiena, gambe e spalle
  • Morso profondo o aperto
  • Acufeni
  • Dolori alla mascella
  • Problemi posturali
  • Blocco della mandibola
  • Problemi di carattere funzionale e stomatognatico

Durante una visita gnatologica quindi, lo specialista valuta diversi aspetti, raccogliendo in modo scrupoloso tutte le informazioni sulla storia clinica del paziente per capire se i disturbi sono effettivamente relativi ad una disfunzione.

La visita è fondamentale per capire il rapporto mandibola-cranio e l’eventuale presenza di altre problematiche che potrebbero impedire questa naturale correlazione.

 

Cosa prevede una visita gnatologica

Come si svolge quindi una visita gnatologica?

Come abbiamo detto, solo un esperto può svolgere una visita di questo tipo: il suo scopo è capire se i disturbi sono relazionati alla malocclusione e qual è il rapporto di funzionamento tra mandibola, cranio e altre problematiche.

Una visita gnatologica professionale si divide in due fasi.

Prima fase della visita

Nella prima fase, lo gnatologo esegue una valutazione approfondita della storia clinica del paziente. Lo scopo è quello di individuare eventuali problematiche pregresse. A questo punto si procede con l’ispezione clinica per valutare lo stato generale di salute di denti, muscoli, articolazione e movimenti mandibolari.

Per un’analisi più approfondita, lo gnatologo potrebbe aver bisogno di alcuni esami come risonanza magnetica, ortopanoramica o kinesiografia mandibolare.

Seconda fase della visita

La seconda fase della visita gnatologica prevede una serie di test strumentali per raccogliere dati utili a valutare con precisione se iniziare una terapia.

Questa fase che, è solo apparentemente meno delicata, è in realtà molto importante perché è in questo momento che lo gnatologo determina il corretto iter terapeutico del paziente.

 

Terapie

Ogni paziente riceve una terapia studiata ad hoc sul suo caso clinico, possiamo però riassumere due tipologie di terapie: bite dentale e chirurgia maxillo-facciale.

BITE DENTALE – Abbiamo già parlato dell’utilità dei bite dentali, ma in questa sede vogliamo sottolinearne l’utilità in caso di “morso difettoso”. Il “morso difettoso” è una condizione particolare per cui la nostra bocca si chiude in maniera inesatta ed il bite è la soluzione meno invasiva per allineare gradualmente il morso.

CHIRURGIA MAXILLO-FACCIALE – Consigliata solo nei casi più gravi e complessi in cui un bite non risolverebbe il problema. La chirurgia maxillo-facciale è una vera e propria operazione chirurgica che cura patologie scheletro-facciali, sia da un punto di vista estetico che funzionale.